Domenica 13 maggio 2012. Il triplice fischio della 38° giornata del campionato di Serie A fa calare il sipario su un'altra intensa stagione calcistica e fantacalcistica. San Siro e Delle Alpi, però, sono teatri di ben altri scenari.
Alessandro Nesta, Gianluca Zambrotta, Clarence Seedorf, Gennaro Gattuso, Filippo Inzaghi, salutano per sempre la loro curva, i propri tifosi, che dietro fiumi di lacrime, ringraziano e omaggiano, com'è giusto che sia, i propri beniamini, autori di annate strepitose. Essi hanno regalato gioie immense non solo al pubblico rossonero, ma anche a tutti gli amanti del calcio. Le loro lacrime, le lacrime di chi ha sempre lottato come un guerriero, non potranno essere dimenticate, simbolo di sentimenti che vanno oltre al denaro che hanno guadagnato. Sono emozioni che non hanno prezzo, non si possono acquistare.
Pochi chilometri più ad ovest cala il sipario su un'altra storia d'amore, quella tra Alex Del Piero e la Juventus. 19 anni straordinari, durante i quali ha vinto tutto, ha segnato in qualunque competizione, ha affrontato anche il calvario della Serie B, è risalito, e se ne va da vincitore. Lui il Grande Capitano, una delle ultime bandiere del nostro calcio, dice stop alla sua avventura bianconera. Il suo allenatore ed ex compagno, lo fa uscire per regalargli una grande ovazione. Tutti, avversari compresi, non lesinano un secondo e lo salutano nel migliore dei modi, con abbracci e pacche sulle spalle. Appena uscito dal rettangolo di gioco, si alza e va a raccogliere l'abbraccio dei suoi tifosi. Percorre tutti il perimetro del campo, con una passeggiata maestosa, per godere per l'ultima volta dell'ovazione, giusta, di chi lo ha sempre amato, di chi non l'ha mai tradito. Finito il giro, si alza in piedi sulla propria panchina, e riceve un'altra grande ovazione, come un direttore d'orchiestra, sembrava condurre i cori dei suoi supporters.
Il saluto di questi grandi campioni segna la fine di un'era. Un periodo bellissimo, ricco di trofei. Loro possono dire di aver vinto tutto. Alex, Alessandro, Filippo, Rino, Gianluca, ci hanno regalato la gioia più grande, attesa da molti anni, conquistando il mondiale sotto il cielo di Berlino.
Non abbiate paura o vergogna di piangere, i sentimenti rappresentano la cosa più bella di questo sport.
GRAZIE RAGAZZI

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