Domenica 01 luglio 2013 sarà una data da ricordare negli anni. Infatti, la Lega più longeva del panorama fantacalcistico cambia pelle, passando da 8 a 10 squadre e prendendo la denominazione definitiva di Master League FIGFC. Sarà una stagione piena di novità, volte al miglioramento del gioco, per un miglior funzionamento di un giocattolo che funziona e si rigenera continuamente. Forse, è proprio questo aspetto, alla sana passione e amore per questo gioco, permettono a Vito Pisanò, di continuare ad organizzare il fantacalcio, portando novità di anno in anno.
Di seguito le parole del Presidente, pronunciate in occasione della conferenza stampa in cui è stata inaugurata la stagione 2012/2013.
Presidente, quali sono le sensazioni in vista della nuova stagione?
Sembrerà retorico, ma oggi è come il primo giorno di scuola. Undici anni fa nasceva questa grande federazione, divenuta sempre più una grande famiglia. Abbiamo fatto molti progressi da allora, passando da 6 ad 8 ed oggi a 10 squadre. Non nascondo l'emozione di poter guidare per l'undicesima volta, questa grande e prestigiosa lega fantacalcistica, considerata da molti una delle più prestigiose e competitive dell'intero panorama fantacalcistico.
Cosa la spinge e dove trova le motivazioni per continuare ad organizzare il fantacalcio, nonostante tanti anni di attività alle spalle?
Ovviamente, tutto ciò non sarebbe stato possibile, senza grandi motivazioni, senza la grande passione per questo gioco. Ho avuto la fortuna di poter tesserare molte grandi squadre, che mi hanno stimolato a fare sempre meglio. Il mio pensiero è rivolto al costante miglioramento del gioco e della gestione del torneo. Da parte dei concorrenti vedo grande gratificazione per ciò che faccio, ed è molto importante. E' bello vedere come il gioco sia diventato amicizia, una consuetudine. Non esiste la parola fine, ogni volta che la pronuncio, dicono sempre: non esiste fantacalcio senza di te; oppure: non parteciperò ad altri fantacalci se non al tuo. E tutto ciò mi da la carica e consapevolezza, di aver lavorato bene.
Ha mai pensato di smettere di giocare?
Sarei un bugiardo se negassi. La tentazione di lasciare tutto, di smettere c'è stata, ed è stata anche forte. Mancavano motivazioni, stimoli, voglia di lottare. Il fantacalcio è un mix di passione, amore per il calcio e adrenalina, se diminuisce quest'ultimo elemento, scemano anche gli altri due. Per fortuna, però, ho dei concorrenti eccezionali, anzi amici prima che sfidanti, e mi hanno trasmesso grande autostima e fiducia, tale da ricaricare le pile, e farmi ripartire come se fosse sempre la prima volta.
Come vede le novità?
Le novità, se sono approntate al miglioramento del sistema e sono facili da applicare, sono sempre ben accette. Quest'anno ce ne sono diverse, incominciando dal numero dei partecipanti, che è un cambiamento epocale. Ci conosciamo fin troppo bene, e continuare a giocare in 8, avrebbe rappresentato sempre la solita minestra riscaldata. Invece con 10 squadre, aumentano impegno, concorrenza ed imprevedibilità
Cosa pensa dei nuovi arrivi?
Manuel e Gianmaria sono cavalli di ritorno, hanno voluto fortemente rientrare in famiglia. Il primo mi ha contattato appena è terminato il campionato, dimostrandomi grandi motivazioni. Le stesse che hanno spinto Gianmaria a ripresentarsi, dopo un anno di assenza. Ci sono anche due grosse novità, Antonio Santoro e Giuseppe Marra, nuovi per la federazione, ma ben navigati in quanto fantacalcisti.
Santoro ha guidato il SIS Veglie, lo Sporting Lequile e il Deportivo Botrugno. Quest'anno sarà in società con Manuel Mele. Giuseppe, invece, ha girato un pò il mondo: è stato in Turchia, al Turkmenistan, in Singapore, al Whiteaker, in Thailandia al Thai Footballo Club, prima di allenare l'Al-Al Liste, il Recreativo Ortelle e lo Spartak Acaya. Sono ottimi concorrenti, che mostreranno presto le loro capacità.
Come vede gli altri concorrenti?
I "vecchi" sono forti, rodati, espertissimi. Difficile azzardare un pronostico, impossibile affermare chi si farà largo nel corso della stagione. Hanno accettato favorevolmente le novità e sono pronti per questa nuova avventura. Sono molto legato a loro, spero rimangano almeno fino al campionato numero venti.
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